(Escrito en 🇪🇸🇲🇽– Written in 🇬🇧🇺🇸– Scritto in 🇮🇹🇸🇲– Rédigé en 🇫🇷🇨🇩– Escrito em 🇵🇹🇧🇷)
🇪🇸ESPAÑOL🇲🇽
A veces parece que la sociedad coloca a las personas con discapacidad en un rincón, como si su papel fuera secundario. Y no, no debería ser así. Por eso, este 3 de diciembre, Día Internacional de las Personas con Discapacidad, tenemos una oportunidad perfecta para pensar un momento y recordar todo lo que aún nos queda por avanzar para que nadie quede atrás, sea cual sea el grado de diversidad funcional, sensorial e intelectual que tenga.
Cuando hablamos de discapacidad, en realidad hablamos de diversidad. Cada persona tiene su forma de ser, de vivir, de superar obstáculos y, por supuesto, de brillar como cualquier otra. Lo que necesitamos es un entorno donde esa diversidad no solo se respete, sino que se celebre. Y para eso hay que quitar de en medio todas las barreras que siguen existiendo, ya sean físicas, sociales o culturales. Porque esto no va de favores, va de derechos tan básicos como vivir con dignidad, estudiar, trabajar o participar en la vida de nuestro barrio.
Para ello, mejorar la accesibilidad es fundamental. Y no se trata únicamente de rampas o ascensores, que también, sino de poder comunicarse sin trabas, de tener acceso a una información clara, de que cualquier espacio sea un lugar donde todas las personas puedan estar, moverse y participar libremente. La tecnología puede ayudar muchísimo, pero incluso más importante es cambiar la forma en que miramos a los demás. En vez de fijarnos en lo que alguien no puede hacer, centrémonos en lo que sí puede aportar. Porque toda persona, sin excepción, tiene miles de cosas que ofrecer al resto del mundo.
Aunque hemos avanzado, sigue habiendo una barrera que pesa más que todas las demás juntas. Y esa barrera no es otra que el prejuicio. ¿Y en qué consiste ese prejuicio? Básicamente en pensar, y decir, en “pobrecito” o “seguro que no puede”. Eso es lo que realmente limita a una persona, que pensemos que no puede cuando realmente sí puede, pero con herramientas distintas. Por eso la educación, la empatía y el simple gesto de escuchar son tan necesarios. Si dedicáramos un poco más de tiempo a conocer de verdad a las personas con discapacidad, descubriríamos todo lo que pueden enseñarnos.
Y ojo, muchas de ellas no solo lidian con la discapacidad, sino también con otras situaciones de discriminación relacionadas con su origen, su color de piel, su identidad o su género. Es como si les tocaran varias batallas al mismo tiempo, a cuál de ellas más injusta.
Entender esto es esencial para construir un futuro más justo. Porque las personas con discapacidad tienen derecho a participar en las decisiones que influyan en sus vidas. Tienen derecho a tener su propia voz y a contar con presencia real. Nadie sabe mejor que ellas lo que necesitan, pero muchas veces se las excluye toda decisión.
Así que hoy es un buen momento para recordar que la diversidad nos hace más fuertes. Y si de verdad queremos un mundo más inclusivo, toca trabajar duro para derribar prejuicios, cambiar actitudes y crear espacios donde cada persona pueda crecer y vivir plenamente.
Porque al final no se trata únicamente de ayudar, se trata de no dejar a nadie fuera. Se trata de entender que un mundo donde caben todas las personas es un mundo mucho mejor.
Un mundo sin barreras nos está esperando.
Y si hay alguna, la quitaremos.
🇬🇧ENGLISH🇺🇸
A WORLD THAT EMBRACES EVERYONE
Sometimes it feels as though society places people with disabilities in a corner, as if their role were secondary. And it should not be that way. That is why this third of December, the International Day of Persons with Disabilities, gives us the perfect opportunity to pause for a moment and remember how much we still need to do so that no one is left behind, whatever their level of functional, sensory or intellectual diversity.
When we speak about disability, we are in fact speaking about diversity. Every person has their own way of being, living, overcoming challenges and, of course, shining just like anyone else. What we need is an environment where this diversity is not only respected but celebrated. And for that we must remove all the barriers that still remain, whether physical, social or cultural. This is not about doing favours but about guaranteeing basic rights such as living with dignity, studying, working or taking part in the life of our community.
Improving accessibility is essential. And this is not only about ramps or lifts, although they are important. It is also about being able to communicate freely, having access to clear information and ensuring that every space is a place where everyone can be, move and participate without obstacles. Technology can help enormously, but even more important is changing the way we look at others. Instead of focusing on what someone cannot do, let us focus on what they can contribute. Every person, without exception, has countless things to offer the world.
Although progress has been made, there is still one barrier heavier than all the others combined. That barrier is prejudice. And what does that prejudice look like? It appears in those thoughts and comments like poor thing or they probably cannot do it. That is what truly limits a person, when we assume they cannot do something when in fact they can, just with different tools. This is why education, empathy and the simple act of listening are so necessary. If we took a little more time to truly get to know people with disabilities, we would discover everything they have to teach us.
And let us not forget that many people with disabilities also face other forms of discrimination linked to their origin, their skin colour, their identity or their gender. It is as if they had to fight several battles at the same time, each one more unfair than the last.
Understanding this is essential to building a fairer future. People with disabilities have the right to take part in the decisions that affect their lives. They have the right to their own voice and to real presence. No one knows their needs better than they do, yet they are often excluded from all decision making.
So today is a good moment to remember that diversity makes us stronger. And if we truly want a more inclusive world, we must work hard to break down prejudice, change attitudes and create spaces where everyone can grow and live fully.
In the end this is not just about helping. It is about making sure no one is left out. It is about understanding that a world where everyone has a place is a much better world.
A world without barriers is waiting for us.
And if any barrier remains, we will remove it.
🇮🇹ITALIANO🇸🇲
UN MONDO CHE ABBRACCIA TUTTE LE PERSONE
A volte sembra che la società metta le persone con disabilità in un angolo, come se il loro ruolo fosse secondario. E non dovrebbe essere così. Per questo il tre dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, è un’occasione perfetta per fermarci un momento e ricordare quanto ancora dobbiamo fare affinché nessuno resti indietro, qualunque sia il suo grado di diversità funzionale, sensoriale o intellettiva.
Quando parliamo di disabilità, in realtà parliamo di diversità. Ogni persona ha il proprio modo di essere, di vivere, di superare le difficoltà e, naturalmente, di brillare come chiunque altro. Ci serve un ambiente in cui questa diversità sia non solo rispettata ma anche valorizzata. Per farlo dobbiamo eliminare tutte le barriere che ancora esistono, fisiche, sociali o culturali. Non si tratta di fare favori, ma di garantire diritti fondamentali come vivere con dignità, studiare, lavorare o partecipare alla vita del nostro quartiere.
Migliorare l’accessibilità è fondamentale. E non si tratta solo di rampe o ascensori, sebbene siano importanti, ma anche di poter comunicare senza difficoltà, di avere accesso a informazioni chiare, di far sì che ogni spazio sia un luogo in cui tutte le persone possano stare, muoversi e partecipare liberamente. La tecnologia può aiutare moltissimo, ma ancora più importante è cambiare il modo in cui guardiamo gli altri. Invece di concentrarci su ciò che qualcuno non può fare, valorizziamo ciò che può offrire. Ogni persona, senza eccezioni, ha tantissimo da dare al mondo.
Nonostante i progressi, esiste ancora una barriera più pesante di tutte le altre messe insieme. Questa barriera è il pregiudizio. E in cosa consiste? Si manifesta in pensieri e frasi come poverino o sicuramente non ce la farà. È questo che limita davvero una persona, quando pensiamo che non possa fare qualcosa mentre in realtà può farlo, semplicemente con strumenti diversi. Per questo l’educazione, l’empatia e il semplice gesto di ascoltare sono così necessari. Se dedicassimo un po’ più di tempo a conoscere davvero le persone con disabilità, scopriremmo quanto possono insegnarci.
Molte di loro devono affrontare non solo la disabilità, ma anche altre forme di discriminazione legate alla loro origine, al colore della pelle, all’identità o al genere. È come se dovessero combattere più battaglie contemporaneamente, ognuna più ingiusta dell’altra.
Capire tutto questo è essenziale per costruire un futuro più giusto. Le persone con disabilità hanno il diritto di partecipare alle decisioni che riguardano le loro vite. Hanno il diritto di avere una propria voce e una presenza reale. Nessuno conosce meglio di loro le proprie necessità, eppure spesso vengono escluse da ogni processo decisionale.
Oggi è un buon momento per ricordare che la diversità ci rende più forti. E se vogliamo davvero un mondo più inclusivo, dobbiamo lavorare con impegno per abbattere i pregiudizi, cambiare atteggiamenti e creare spazi in cui ciascuno possa crescere e vivere pienamente.
Alla fine non si tratta solo di aiutare. Si tratta di non lasciare indietro nessuno. Si tratta di capire che un mondo in cui c’è posto per tutti è un mondo decisamente migliore.
Un mondo senza barriere ci aspetta.
E se ne resta qualcuna, la elimineremo.
🇫🇷FRANÇAIS🇨🇩
UN MONDE QUI ACCUEILLE TOUTES LES PERSONNES
Parfois, on a l’impression que la société relègue les personnes en situation de handicap dans un coin, comme si leur rôle était secondaire. Et ce ne devrait pas être le cas. C’est pourquoi ce trois décembre, Journée internationale des personnes handicapées, est l’occasion idéale de prendre un instant et de nous rappeler tout ce qu’il nous reste à faire pour que personne ne soit laissé de côté, quel que soit son degré de diversité fonctionnelle, sensorielle ou intellectuelle.
Quand nous parlons de handicap, nous parlons en réalité de diversité. Chaque personne a sa façon d’être, de vivre, de surmonter les obstacles et, bien sûr, de briller comme n’importe qui. Nous avons besoin d’un environnement où cette diversité soit non seulement respectée, mais aussi valorisée. Pour cela, il faut éliminer toutes les barrières qui existent encore, qu’elles soient physiques, sociales ou culturelles. Il ne s’agit pas de faire des faveurs, mais de garantir des droits fondamentaux comme vivre avec dignité, étudier, travailler ou participer à la vie de notre communauté.
Améliorer l’accessibilité est essentiel. Il ne s’agit pas seulement de rampes ou d’ascenseurs, même s’ils sont importants, mais aussi de pouvoir communiquer sans obstacles, d’accéder à une information claire et de faire en sorte que chaque lieu soit un espace où chacun puisse être, se déplacer et participer librement. La technologie peut beaucoup aider, mais il est encore plus important de changer notre regard sur les autres. Au lieu de nous focaliser sur ce que quelqu’un ne peut pas faire, concentrons-nous sur ce qu’il peut apporter. Chaque personne, sans exception, a énormément à offrir au monde.
Bien que nous ayons progressé, il reste une barrière plus lourde que toutes les autres réunies. Cette barrière est le préjugé. Et que signifie ce préjugé? Il se traduit par des pensées et des phrases comme pauvre petit ou il ne pourra sûrement pas. C’est cela qui limite réellement une personne, quand nous pensons qu’elle ne peut pas faire quelque chose alors qu’en réalité elle le peut, simplement avec d’autres outils. C’est pour cela que l’éducation, l’empathie et le simple fait d’écouter sont si importants. Si nous prenions un peu plus de temps pour vraiment connaître les personnes en situation de handicap, nous découvririons tout ce qu’elles peuvent nous apprendre.
Beaucoup d’entre elles doivent affronter non seulement le handicap, mais aussi d’autres formes de discrimination liées à leur origine, leur couleur de peau, leur identité ou leur genre. C’est comme si elles devaient mener plusieurs combats à la fois, chacun plus injuste que l’autre.
Comprendre cela est essentiel pour construire un avenir plus juste. Les personnes en situation de handicap ont le droit de participer aux décisions qui influent sur leur vie. Elles ont le droit d’avoir leur propre voix et une présence réelle. Personne ne connaît mieux qu’elles leurs besoins et pourtant, elles sont souvent exclues de toute décision.
Aujourd’hui est un bon moment pour rappeler que la diversité nous rend plus forts. Et si nous voulons vraiment un monde plus inclusif, nous devons travailler dur pour briser les préjugés, changer les attitudes et créer des espaces où chacun puisse grandir et vivre pleinement.
Au final, il ne s’agit pas seulement d’aider, mais de ne laisser personne de côté. Il s’agit de comprendre qu’un monde où chacun a sa place est un monde bien meilleur.
Un monde sans barrières nous attend.
Et s’il en reste une, nous la supprimerons.
🇵🇹PORTUGUÊS🇧🇷
UM MUNDO QUE ACOLHE TODAS AS PESSOAS
Às vezes parece que a sociedade coloca as pessoas com deficiência num canto, como se o seu papel fosse secundário. E não deveria ser assim. Por isso este três de dezembro, Dia Internacional das Pessoas com Deficiência, é uma oportunidade perfeita para parar um momento e lembrar tudo o que ainda precisamos de fazer para que ninguém fique para trás, seja qual for o grau de diversidade funcional, sensorial ou intelectual que tenha.
Quando falamos de deficiência, estamos na verdade a falar de diversidade. Cada pessoa tem a sua maneira de ser, de viver, de ultrapassar desafios e, claro, de brilhar como qualquer outra. Precisamos de um ambiente onde essa diversidade não seja apenas respeitada, mas celebrada. E para isso é preciso eliminar todas as barreiras que ainda existem, sejam físicas, sociais ou culturais. Não se trata de favores, mas de direitos básicos como viver com dignidade, estudar, trabalhar ou participar na vida da nossa comunidade.
Melhorar a acessibilidade é fundamental. E não se trata apenas de rampas ou elevadores, embora também sejam importantes. Trata-se de poder comunicar sem obstáculos, de ter acesso a informações claras, de garantir que qualquer espaço seja um lugar onde todas as pessoas possam estar, movimentar-se e participar livremente. A tecnologia pode ajudar muito, mas ainda mais importante é mudar a forma como olhamos para os outros. Em vez de nos fixarmos no que alguém não consegue fazer, concentremo-nos no que pode oferecer. Toda a pessoa, sem exceção, tem imenso a dar ao mundo.
Embora tenhamos avançado, ainda há uma barreira mais pesada do que todas as outras juntas. Essa barreira é o preconceito. E como se manifesta esse preconceito? Em pensamentos e comentários como coitadinho ou de certeza que não consegue. Isso é o que realmente limita uma pessoa, quando pensamos que ela não é capaz de fazer algo quando na verdade é, apenas com ferramentas diferentes. Por isso a educação, a empatia e o simples gesto de ouvir são tão importantes. Se dedicássemos um pouco mais de tempo a conhecer verdadeiramente as pessoas com deficiência, descobriríamos tudo o que elas nos podem ensinar.
E não podemos esquecer que muitas delas enfrentam não apenas a deficiência, mas outras formas de discriminação relacionadas com a sua origem, a cor da pele, a identidade ou o género. É como se tivessem de lutar várias batalhas ao mesmo tempo, cada uma mais injusta do que a outra.
Compreender tudo isto é essencial para construir um futuro mais justo. As pessoas com deficiência têm direito a participar nas decisões que afetam as suas vidas. Têm direito à sua própria voz e a uma presença real. Ninguém conhece melhor do que elas as próprias necessidades e, ainda assim, muitas vezes são excluídas de qualquer decisão.
Hoje é um bom momento para lembrar que a diversidade nos torna mais fortes. E se queremos realmente um mundo mais inclusivo, é preciso trabalhar muito para derrubar preconceitos, mudar atitudes e criar espaços onde cada pessoa possa crescer e viver plenamente.
No fim, não se trata apenas de ajudar. Trata-se de não deixar ninguém de fora. Trata-se de compreender que um mundo onde todas as pessoas têm lugar é um mundo muito melhor.
Um mundo sem barreiras está à nossa espera.
E se houver alguma, nós a removeremos.